APRILE 2026
APRILE 2026
Anche il mese di Marzo da ricordare per il freddo, la notte di solito sotto i quattro gradi, un’invernata lunga e interminabile, tutto sommato, sopportabile, niente neve niente gelate, con i famosi candelotti di ghiaccio. In queste giornate grigie, ripenso alle parole della mamma di un allievo, che mi disse: zio pà! Tu sei un pericolo! Addirittura e perché? Perché fai la vela troppo facile! Quelle parole sono state un monito, ripensando ai momenti in cui, tra freddo, umidità, stanchezza e al limite delle forze, vento e mare che sballottavano la barca, impossibile togliersi o infilarsi cerata e stivali, anche per andare al bagno, tenersi aggrappato altrimenti venivi sballottato come in una centrifuga, ho invocato la Vergine Maria del nostro Porto Salvo, di farmi raggiungere il porto sano e salvo, per fortuna molto raramente, ma quei momenti che poi, una volta passati, non so perché, ma sembra si dimenticano. E la ringrazio di non avermi mai fatto perdere la fiducia e cadere nel panico, forse non mi sarei salvato, sono stato anche fortunato a non avere grosse avarie , come spesso ho pensato, una falla, la rottura o perdita del timone o cadere in mare, quando si doveva andare a prua a togliere il genoa e legarlo al pulpito alle draglie e candelieri, anche solo mezzo metro di tela con vento e mare divenivano ingestibili, oggi tiri una cima e tutto si riavvolge, o salire sulla tuga per mettere una o due mani di terzaroli, reggersi era da equilibristi, manovre oggi eliminate, tutto si svolge al sicuro nel pozzetto, riparati da schizzi, pioggia, vento, rollio e beccheggio, le barche sono molto più grandi e sicure.
Quelle parole le ho sempre tenute in considerazione, ai miei allievi ho sempre raccomandato di non fare bravate, siamo granelli di polvere quando infuria la tempesta. Uscire in barca, osservare e controllare le previsioni meteo e assicurarsi che la barca sia in perfette condizioni e tantissimi altri consigli. Godersi una bella veleggiata con mare calmo e venticello giusto ti fa sentire vivo, libero e padrone del mezzo. Non meno divertente, quando riesci a far correre al massimo la tua barca, planando sulle onde e sentire il timone vibrare. Descrivere la bellissima sensazione che si prova nell’andare a vela, nonostante tanti libri di mare e avventure lette, non sono riuscito a trovarne una che mi soddisfi. Di amici ne sono rimasti veramente pochi, spesso vado a fare la mia solita passeggiata al porto e mi ritrovo solo, fino a qualche anno fa, nel giro di pochi minuti ero circondato, tutti domandavano e chiedevano consigli, ora, sento il peso degli anni e la solitudine che regna sovrana, leggendo e anche su internet ho scoperto, che i lupi (parola grossa) sono solitari e mi faccio coraggio.
Si aggiungono anche due tre amici di vecchissima data, che non so il motivo, ma mi hanno tolto il saluto è quello che mi fa stare veramente male. La primavera tarda ad arrivare e il tempo incerto ci fa rimandare di giorno in giorno e le settimane passano inesorabili. Ho sempre sostenuto e incoraggiato gli allievi alla collaborazione e all’aiuto, sostenendo che c’è sempre da apprendere dagli altri e in mare si può avere bisogno anche di un nemico, ma nel circolo, dove sono da tre anni, la mia formula non è valida, con l’attenuante che i catamarani sono leggeri, preferiscono crepare da soli, che chiedere una mano. Sono fatti così, i primi tempi mi sono trovato anche in difficoltà vedendomi rifiutare anche un piccolo aiuto di collaborazione. Ho imparato a farmi i fatti miei, salvo se interpellato! È accaduto la scorsa settimana, un lavoretto alle drizze che con due persone si sarebbe risolto in pochi minuti, più di due ore su e giù, per far scorrere il cavo, non ha chiamato e sono rimasto a leggere le notizie sul cellulare. Finalmente la prima uscita, avevo un poco di timore di non farcela, con tanta ruggine nelle ossa e nei muscoli, invece tutto bene, sembrava di essere sceso dalla barca da poche ore, sono passati invece oltre otto mesi. Grazie all’amico Paolo Core, con il suo camion, siamo riusciti con non poche difficoltà a caricare e portare il Laser al Circolo di Alba, lavato e rimontato resta da provarlo, il tempo non bello non me l’ha consentito, speriamo in settimana. Quasi alla metà di Giugno finalmente il caldo e il bel tempo, provato il Laser tutto perfetto ed anche una bella Domenica dedicata alla vela, con uscita al mattino e al pomeriggio. Fatta anche la prima veleggiata alla Lega Navale sempre con l’amico Pietro e il suo Comet 850, non molto soddisfatti, la barca con ancora delle alghe sulla chiglia non scorreva e superati anche da un piccolo Meteor, è calato proprio l’oscuramento, ma abbiamo proseguito fino alla prima boa. In due gestire il gennaker anche con poco vento, si può commettere degli errori e finisce per non aprirsi e finire in acqua, con una perdita di tempo enorme, tanto che ci ha raggiunto anche una barca non proprio con il suo vero nome. Per finire la scotta del gennaker si è infilata nel cilindro dell’avvolgi Genoa bloccandolo e dovendola tagliare. Amareggiati e sconsolati, siamo rientrati senza partecipare al pranzo. Le giornate si susseguono velocemente tra un caldo anomalo oltre la norma e con temporali improvvisi sempre più frequenti e violenti, ancora una volta sono passati vicino facendo danni enormi, vetri e centinai di auto danneggiate, campi interi di pomodori, cocomeri verdure e tanto altro distrutti da palle di grandine come mandarini, mai visti di questa grandezza. Tre uscite con il Gran Soleil e sei uscite da solo con il mio 470. Mancano ancora pochi giorni per la fine di Luglio e sono sempre più indeciso se rinnovare e continuare a scrivere, penso ormai non più tanto interessante. Sarà certamente l’ultimo anno, ancora qualcuno chiede se faccio patente nautica, la risposta è sempre la stessa, i tempi sono cambiati, oggi è rilasciata solo da specializzati, ho deciso, rinnovo anche per quest’anno per i primi di Agosto spero di poter fare delle belle veleggiate in queste settimane. Un ringraziamento di vero cuore ai tantissimi visitatori di questo mio blog, superate 57000 visite, un grazie a Luisa di L & L Comunicazione di Giulianova . ziopaolo. A ottobre saranno se il Signore vorrà 86 ancora in barca, non mi arrendo fino all’ultimo.
