Archivio della categoria ‘Appunti di vita’

Settembre 2022 ATTESTATI DI FREQUENZA

Pubblicato il22 Set 2022 da admin

Settembre 2022 ATTESTATI DI FREQUENZA Ai Sig.ri: Diego Ridolfi 2018/2019 a Egidio D’Antonio 2020/21, Sabrina Salvemini, e Paolo Gatti 2021/2022 CONSEGNATI IL 17/07/2022. Non si finisce mai d’imparare, avevo riposto tutte le mie speranze su un ragazzo, affinché proseguisse la mia, anche se, non proficua attività. Ho provato in un giorno che c’erano i funerali di mia cognata Rita, ad affidargli due allievi, quasi pronti ma ancora da seguire, non solo li ha fatti uscire da soli, ma non li ha nemmeno aiutati a rimettere la barca a posto, vedendoli in difficoltà. Si è giustificato: che doveva salutare dei parenti o amici che partivano. Dieci coltellate mi avrebbero ferito meno. Poi si è giustificato di non sentirsi bene, ora sembra tornare nella normalità ma è come un vaso rotto e riparato alla meglio. Sessanta giorni di piena attività, con uscite mattino e pomeriggio. Con avvistamento di tartarughe e un’infinità di delfini, purtroppo anche uno morto. Al contrario del mese di Agosto, caratterizzato, da temporali trombe d’aria e allagamenti in moltissime località, da Nord a Sud, noi, ringraziando sempre Nostro Signore, ne abbiamo solo sentito parlare e visto delle immagini veramente terrificanti. Non vorrei mai descrivere delle incompetenze dei miei colleghi, ma quando vedi dei bambini/e tremare dal freddo dopo aver fatto il bagno e l’istruttore non intervenire, non ho resistito e sono intervenuto, facendo togliere l’aiuto al galleggiamento e la maglietta bagnata, fare una corsetta e aiutare disarmare e tirare a secco le loro barchette, il freddo era passato, felici. Che possa essere utile a chi non sa queste cose. Alla fine di Agosto hanno iniziato a chiudere il Lido Paola, che ringrazio sempre di cuore per la cortesia, gentilezza e disponibilità, mentre è arrivato un amico di mio figlio, voleva fare delle lezioni di vela, ne abbiamo fatti solo quattro, poi la paura delle previsioni, che per metà Settembre sarebbe arrivato un bruttissimo tempo, ho ritirato le barchette e tolte tutte le vele. Passata la buriana con raffiche di vento fortissime, ma un poco meno che nelle vicine Marche dove i disastri sono stati notevoli con lo straripamento del suo fiume fino all’entroterra, da noi solo qualche albero e dei tetti scoperchiati, si susseguono da nord a sud trombe d’aria o marine devastanti. Un ringraziamento a tutti i visitatori del mio blog che a oggi 18 settembre, sono oltre 21197, Non sono certo di voler continuare, dato che non ricevo nessun commento nessuna correzione o modifica, suppongo che non sia interessante e quindi inutile, vale solo per me. VENTO LARGO ziopaolo.

SETTEMBRE 2022

Pubblicato il22 Ago 2022 da admin

SETTEMBRE 2022

I ricordi riaffiorano alla mente come fantasmi e l’avventura vissuta qualche anno fa si fa sempre più viva nella mia mente, non sono sempre rose e fiori. Mi chiamano dei ragazzi conosciuti per aver fatto delle lezioni con la loro barca , avrei dovuto portarla in Croazia, un Comet 910 Pus, loro non potevano venire, mi avrebbero raggiunto due settimane dopo, spiegai che non potevo restare tanto tempo e mi assicurarono che il loro amico, assieme a sua moglie, giovani ed inesperti di vela e per di più, con un bimbo/a di un anno e mezzo, sarebbero rimasti ad aspettarli alla Palmizana, Isola con marina di fronte a Kvar. Il dubbio l’incertezza m’invase, ci vado non ci vado, alla fine vince “ci vado”, quando mi ricapiterà più un’occasione del genere, il problema più grosso era il bimbo, se si sente male? Se e se e se, ma decido e parto, viste anche le ottime previsioni meteo per tuta la settimana. A poche ore dalla partenza, naturalmente dopo aver controllato minuziosamente tutta la barca, mare piatto, incrociamo dei pescherecci che rientravano a tutta manetta, alle prime onde il bimbo inizia a piangere, dico torniamo indietro, loro, non ti preoccupare, fra un po’ si addormenta e tanto è stato, siamo arrivati a Vis il giorno seguente verso le 13,30, ormeggiati, trovato un posto libero tra le altre imbarcazioni quasi al centro della sempre accogliente cittadina. Decidiamo di cercare un ristorantino nelle vicinanze e trovato prendemmo un risotto con i funghi, non c’era altro, la fame era tanta e divorammo tutto, mentre la signora e il bimbo mangiarono a bordo. Eseguite tutte le operazioni d’ingresso, data una sciacquata alla barca, possiamo rilassarci e riposare, mentre il bimbo gioca sereno con la sua mamma. Il mattino seguente la tragedia, involontariamente mi capita di ascoltare la telefonata che stava facendo, lamentandosi che io, ma non ne ero certo, pretendevo di andare nei migliori ristoranti, chiedo se si riferisse a me e lo conferma mi si è finito il mondo, la moglie cercò di giustificarlo, voleva dire un’altra cosa. Tranquillizzo la signora dicendo: non si preoccupi, voi non mi conoscete ma ringraziando il Signore non ho bisogno, da quel momento ognuno per se. Tra l’altro mi avevano assicurato tutto spesato. Si doveva ripartire per raggiungere la Palmizana e lui traccheggiava, la farmacia per il bimbo, mancava un poco di frutta, avendo però visto i meteo che davano nel pomeriggio oltre venti nodi di vento, per raggiungere l’isola di fronte, ritardando avremmo trovato mare grosso e vento contrario, dico guarda che c’è un bimbo piccolo, non vorrei che si spaventi, quindi se ti sbrighi bene, altrimenti faccio da solo, il mio compito è portarvi alla Palmizana. Ma, tra la mia esasperazione e l’indifferenza di quel signore che traccheggiava, forse pensava, che i meteo sbagliassero, mollo gli ormeggi e adagio inizio ad uscire, ma tolgo subito la marcia sentendo delle urla che mi chiamavano, mi giro e con mia sorpresa, non avevo staccato il filo della corrente, la recupero e riparto, assenza totale di vento a motore adagio proseguivo ma a quasi metà baia, dal vano motore inizia ad uscire del fumo, mi affaccio e iniziavano a formarsi delle fiamme, mi si è finito il mondo, spengo tutto e provo a chiudere bene il vano motore e miracolo il fuoco si è spento, naturalmente avendo tenuto per lungo tempo il motore acceso e non aver staccato la corrente, aveva provocato un super riscaldamento. Ripeto non un alito di vento, provo a pompare con il timone ma niente non si tornava indietro di un metro. In nostro soccorso una barca di stranieri che andava verso il marina a forza di gesti si avvicina e io che ho insegnato a centinaia di allievi come si lancia una cima di soccorso lancio e la cima sbatte sul pulpito di prua e finisce in acqua recupero e rilancio ma la vergogna di me stesso mi divorava e mi divora tutt’ora. Riusciamo a riprendere lo stesso posto mettendoci subito alla ricerca di on bravo meccanico, trovato e dopo una breve ispezione, fa rimettere in moto e ci assicura che è tutto a posto, c’è stato solo un cortocircuito. Ripartiti subito dopo pranzo, ma il meteo questa volta infallibile. vento teso da Nord sopra i venti nodi e il mare di conseguenza, la rotta di trentacinque gradi non mi consentiva di raggiungere l’ingresso del canale, avevo messo una mano di terzaroli alla randa e riavvolto il genoa quasi alla metà ma senza l’aiuto del motore non ci sarei arrivato, altre volte ero capitato in simile situazione, avrei potuto poggiare ed entrare dalla parte sud est del canale. ricordando le difficoltà a risalirlo ho detto alla signora: siamo quasi a metà strada soffriamo ora un poco, per stare tranquilli dopo, tanto è stato, giunti all’isolotto che precede l’imboccatura del canale, onde alte oltre il metro ma di lasco ci acompagnarono fino all’ingresso del marina dove cerano una quindicina di barche in attesa del posto barca, più di due ore e mezza a tentare di tenere la barca ferma con motore acceso, facendo spazio a chi doveva entrare, nel frattempo sono arrivate due barche sui dodici metri bagnati fradici e raccontavano delle difficoltà incontrate nel risalire il canale, lui zitto, la signora, hai fatto bene. L’avventura è terminata con una notte completamente in bianco, il traghetto per Spalato sarebbe partito alle sei, mentre l’ultimo viaggio per Hvar era alle ventitre e trenta, bella vita nella cittadina Croata fino a quasi le due, poi il deserto all’arrivo del traghetto, in serata ero a casa. Di quel signore non ne ho più sentito parlare, mentre mi hanno detto che alla barca hanno dovuto sostituire un pezzo dal costo di cinquecento euro. Meno male che il meccanico Croato ci aveva assicurato che era stato solo un cortocircuito. Dalle memorie di zio paolo, non sempre rose e fiori, mentre posso dire che è stata un’esperienza indimenticabile. VENTO LARGO ziopaolo.

Settembre 2021

Pubblicato il8 Apr 2022 da admin

La vecchiaia inizia a fare i suoi effetti, primi assaggi di pessimismo, fortunatamente presto smentiti, in primis il tempo, le previsioni non promettevano nulla di buono, previsto un autunno precoce, invece fino al ventuno è stato molto bello, permettendoci ancora delle belle veleggiate sia con le derive sia con il cabinato, quasi come il settembre di una volta. Interpellato da un signore che avrebbe acquistato un piccolo catamarano, un Obbi 16 a Pesaro, doveva e voleva riportarlo via mare, con un mezzo gli sarebbe costato troppo, comunicandomi anche che non era molto esperto, naturalmente ho cercato di dissuaderlo, almeno di aspettare la stagione buona per un trasferimento del genere, ho illustrato tutti i pericoli e problemi che avrebbe potuto incontrare. La mia esperienza su quella barca è molto limitata, ci sarò uscito tre o quattro volte al massimo, barchetta molto divertente e veloce, ma con un rovescio della medaglia molto importante, non è molto boliniera, se trovi vento contrario non percorri un metro in avanti, ma questo ho avuto modo di costatarlo anche con un cinquanta piedi e un motore da sessanta cavalli, per fare appena sedici miglia abbiamo impiegato oltre otto ore e all’arrivo si era divelto il serbatoio dell’acqua di prua, allagando quasi tutta la sentina, in’oltre se non sei bravo la barca non ti vira, si ferma prua al vento. Motivi riservati per non poter rimandare e con tanta buona volontà e anche tanta fortuna è riuscito a riportarla, mi ha ringraziato per tutti i consigli, ha rischiato e si è fatto anche male, ma ci è riuscito. Non potevo assolutamente, dato le sue informazioni dargli il consenso al trasferimento, ma mi ha dimostrato che con la buona volontà e un pizzico di sedere, tutto si può fare. Ripeto: l’Atlantico si attraversa anche con un pattino, Se Nostro Signore VUOLE. La conferma è di pochi giorni, un navigatore Francese che tentava l’impresa non c’è l’ha fatta. Infine, l’altro giorno si è fatto risentire il papà del giovane che aveva paura dell’acqua alta, facendomi un sacco di complimenti, poiché, erano bastate quelle due lezioni più che sufficienti per superare gli esami di ammissione in marina. Che cosa dire? Che la vecchiaia mi rende pessimista, ma riflettendo ero così anche qualche annetto fa! Un Ottobre da ricordare, restando a casa, squilla Il telefono, sei seduto? Mi siedo, è Bianca la mia pupilla, ho fatto un trasferimento di una bellissima barca da Napoli a Brindisi, una delle tappe per partecipare alla Barcolana, felicissima della sua prima esperienza del genere e di farmene partecipe. Cerco di seguire la Barcolana, sempre con trasmissioni, quel poco in TV con Donatella Bianchi con riprese in diretta da Trieste, e con Fabio Colivicchi con Saily; tempaccio, Bora oltre quaranta nodi, rotture e incidenti di diverso genere, annullamento della regata per le più piccole, non rimpiango di non esserci. Dopo qualche giorno ancora il telefono, sempre lei, Bianca, sei seduto? Mi siedo! Sono imbarcata su Orsa Maggiore della Marina Militare Italiana, come tattico e timoniere, per partecipare alla regata più importante del Mediterraneo, la Rolex Middle race, resto senza fiato, ne avevo sentito parlare qualche anno fa, dato che ci ha partecipato Ivo Olivieri, con la sua barca Juno, si tratta di girare intorno alla Sicilia in senso antiorario lasciando sulla sinistra lo Stretto di Messina, il Vulcano Stromboli e poi le più belle isole per tornare a Malta, un percorso di 609 miglia, vi partecipano gli equipaggi e le barche più importanti. Per i tre giorni prima della partenza e per tutta la durata della gara a stretto contatto telefonico, facendomi partecipe con foto, commenti e consigli alla sua regata, tra l’altro una delle più impegnative, con un uragano a poche miglia, che ha flagellato la Sicilia con venti fino a cinquanta nodi, inondazioni e burrasche con onde pazzesche, cosa dire? Un’allieva diventata Ingegner Navale, che mi fa partecipe con immensa gioia alle sue avventure di vela, non può che rendermi felice. Siamo arrivati al Santo Natale, sempre in letargo come gli orsi e questo maledetto non c’è tregua, continuano i contagi e la preoccupazione non ci fa stare per niente tranquilli. La Speranza che tutto passi non ci abbandona. Non ho parole per ringraziare abbastanza tutti i visitatori del mio blog, che il sedici Dicembre ha superato i diciottomila visitatori. Auguro a tutti un Sereno Natale e felicissimo ANNO NUOVO. Buon vento o vento largo. ziopaolo.

Prima di dimenticare: ho assistito per alcune settimane all’uscita in mare dei ragazzi della Lega Navale di Giulianova.

Sempre oltre le 17,30, in pratica quando le poche barche a vela erano tutte rientrate, quel poco di vento che c’era era finito ed il crepuscolo diveniva notte e a volte anche con foschia. Mi va bene tutto affinchè si vada per mare, mi chiedo solo? Se avessimo fatto noi uscire i ragazzi dopo il tramonto cosa avrebbero detto i lecca lecca attuali???

12 MAGGIO 2021

Quasi pronti per ripartire, carrello alaggio finito oggi di riparare e nei giorni scorsi è arrivata una prima prenotazione per l’inizio della scuola, ma ancora una volta bisogna attendere, le previsioni per questa settimana sono pessime, non certamente adatte per un inizio, in particolare con principianti. I lavori al Lido Paola che ringrazio sempre di cuore, sono iniziati e per la prossima settimana è prevista l’apertura. Se la salute ci assiste, in programma ci potrebbero essere diverse gite con l’amico Pino sempre come mezzo marinaio, con il suo Gran Soleil 43, è venuto anche un signore disabile e la sua ragazza per festeggiare il loro fidanzamento, ero molto preoccupato per la salita a bordo, ma essendo un atleta del centro Amicacci di Giulianova è stato molto bravo, riuscendo con pochissimo aiuto anche a scendere per andare al bagno, con le difficoltà che ci sono su una barca a vela. Nel salutarli, loro sarebbero rimasti ancora un poco, mi hanno detto: abbiamo deciso, compriamo la barca e assumiamo ziopaolo. Commosso ho ringraziato. Sono in programma in settimana le regate di campionato Italiano Optmist, organizzato dal circolo velico Azzurra di Roseto degli Abruzzi, non posso non congratularmi con tutto lo staff e soprattutto con il Presidente Bruno e l’amico Pietro, che in pochi anni hanno portato il circolo a livelli veramente esaltanti. Giusto per un promemoria, era il 2016 quando sono stato chiamato ad iniziare quella scuola vela, dove c’erano solo alcune barchette da rottamare ed un solo Signore, ricordo il nome,Vincenzo che sapeva andare in barca, in quei circa settanta giorni, oltre trenta allievi hanno imparato ad armare e uscire da soli e rimettere tutto in ordine, non posso dimenticare di un allievo che ha confessato di aver pianto di gioia, non immaginava che in poche lezioni sarebbe stato in grado di armare uscire rientrare e riordinare il tutto, con nodi, nomenclatura e tanti consigli sia sulla meteorologia, quando poter o non poter prendere il largo in sicurezza. La stagione 2021 è iniziata il 2 giugno con i primi tre allievi, Paolo e sua moglie Sabrina, mentre Egidio e lo zio Enrico ora proprietari di un Laser ed un Flay Junior, hanno fatto la prima uscita, naturalmente mentre Enrico ha bisogno di fare delle lezioni, Egidio va che è una meraviglia, non lo guardo nemmeno tanto fa tutto alla perfezione, dopo il suo primo imbarco con un Gran Soleil 43 per un’uscita di poche ore con l’amico Pino, mi ha sostituito nella trasferta in Sardegna con l’amico Paolo con un Benetton 45, mi tiene informato mandando foto e aggiornamenti. Non vorrei parlarne, ma una tragedia del genere non può essere dimenticata, la perdita di un carissimo AMICO, Andrea Patacca, colpito da infarto (credo) mentre era in Croazia con i suoi ragazzi per disputare il campionato Europeo. Per me, si è spento un grande faro, vero punto di riferimento, oltre ad essere venuto con la sua squadra al mio club il Mucillagine nel 2008 per una settimana, dimostrandoci di avere tutte le carte in regola per un bel circolo velico, donandoci anche un Optmist completo per la scuola, mi fece partecipare al campionato Italiano Star e mi interpellava per sostituirlo quando era ai Circoli Velici di Porto San Giorgio e poi Civitanova Marche. Assieme con il suo amatissimo papà Gilberto, imbarcato con loro alla regata Giulianova Vis con la mitica Veleno II, un sette metri con motore fuoribordo, arrivando per primi a Vis. Un omone che saliva in barca e navigava come un bimbetto. Sempre cordiale, disponibile e vero amico. Resterà sempre nei nostri cuori BUON VENTO ANDREA. La metà di Luglio caratterizzata da una settimana di tempo perturbato, mareggiate e temporali, nel nord Europa devastazioni con centinaia di morti e dispersi, un tempo che fa veramente paura, trombe d’aria anche nelle Marche. Paolo e Sabrina continuano a migliorare, il tempo inesorabile passa e tra veleggiate con il 470 e uscite con il Gran Soleil sempre con nuovi clienti a cui la vela interessa ben poco. La temperatura molto alta, ma in barca non si avverte e si stà veramente bene, il pensiero che l’estate volge al termine mi rattrista. Egidio e Paolo mi tengono sempre informato della permanenza in Sardegna, comunicandomi il telefono di un suo conoscente che deve fare un corso di vela, un ragazzo 19 enne che dovrebbe entrare in Marina, è venuto per due giorni è molto timido e ha paura dell’acqua alta, la vedo dura!! staremo a vedere come disse il non vedente. Infatti non si è più visto e sentito. Oggi, 19 Agosto vento sui 10/12 Knt mare appena mosso, bellissimo, approfittando delle ultime lezioni in compagnia di Paolo e Sabrina, muniti di orologi ultra moderni, ho potuto constatare con meraviglia degli allievi, di conoscere quasi alla perfezione la velocità della barca ed anche la rotta bussola, ripetuta per diverse volte. Come accade spesso ormai al rientro di una bella e lunga veleggiata un Signore si avvicina chiedendo se era possibile fare delle lezioni e siccome c’era vicino un bimbo di circa dieci anni pensavo fosse per lui, no mi dice è per mia figlia che vorrebbe imparare e subito è venuta a salutarmi una bella ragazza alta e con un sorriso splendido, chiedendo anche lei che gli piacerebbe tantissimo imparare. Una settimana veramente piena, mattino e pomeriggio vela con il 470 e dalle 17,30 alle 22,30 con il Gran Soleil, sempre con nuovi clienti. Bloccati tre giorni per brutto tempo con vento e temporali sparsi, tornato il bel tempo puntualissima Roberta ha ripreso con entusiasmo e tanta voglia di apprendere, tutte le mattine, con virate, abbattute e recupero uomo a mare, quasi perfette, mentre tenere la rotta e fare i nodi le resta un pochino difficile, ma sono certo che con la tanta buona volontà che la anima, presto riuscirà anche in questo, ripartita per Milano con la certezza di proseguire il prossimo anno, se Nostro Signore vorrà!!! Il fine Agosto ancora con tempo incerto e impossibilitati alle uscite, l’aria si è rinfrescata è ora di indossare la muta, ripeto: avere freddo in barca non è affatto divertente. Spero sempre in un Settembre degli anni passati, ma anche quest’anno le previsioni non promettono nulla di buono.

Buon vento ziopaolo

 

FINE SETTEMBRE 2020

Pubblicato il12 Nov 2020 da admin

FINE SETTEMBRE 2020
FINE SETTEMBRE 2020
IL 470 riparato egregiamente dall’amico carrozziere, Daniele Musiani , pronto per affrontare il mare con eventuali amici. Il 14 giugno abbiamo fatto la prima uscita, Diego mi ha fatto trovare tutte e due le barche armate alla perfezione. Avute le autorizzazioni dalla Capitaneria di Porto e messo la corsia di lancio con otto boe e la mia solita bandiera Italiana all’ingresso, grazie ancora a Danilo e Paola dell’ospitalità al LIDO PAOLA. In una mia solita uscita solitaria dopo più di tre ore, al rientro trovo un signore e signora ad attendermi e complimenti a parte, mi hanno chiesto se era possibile fare delle uscite, per coronare il suo desiderio di imparare a condurre una deriva, ma non aveva molto tempo per fare un corso completo, con la premessa che sarebbe tornato il mese successivo, dopo avergli comunicato di non essere più Istruttore federale e quindi solo un giretto in barca, che non si nega a nessuno, senza responsabilità e nessun brevetto, il bel tempo e un venticello perfetto ideali per i primi suggerimenti, poi al timone per le prime manovre, tenere la rotta, i giusti movimenti per le virate e abbattute, entusiasta è tornato i due giorni seguenti dicendo che aveva rinviato la partenza. Leggi il resto di questo articolo »

PRIMI DI MAGGIO 2020

Pubblicato il6 Mag 2020 da admin

PRIMI DI MAGGIO 2020

Ancora relegati in casa con possibilità di piccoli spostamenti, dopo quasi sessanta giorni ho potuto dare un’occhiata alle barchette, che non vedono l’ora di poter riprendere il largo, loro! Un grande ringraziamento agli oltre undicimilacinquecento visitatori del mio blog, che vorrei aggiornare appena possibile ed iniziare i lavori di sistemazione del 470. Anche se il non aver rinnovato la tessera da istruttore mi crea una certa inquietudine, tante cose dovranno cambiare, come le ha cambiate questo maledetto virus, non poter più esercitare ufficialmente la mia brutta o bella malattia , ma certamente spero nessuno mi possa proibire di uscire in barca, eccetto la salute. Nella spasmodica attesa, rivivo i Ricordi di una delle tante esperienze di mare, era il 31/05/2009, trasferimento di Buio Pesto un Benetton 42, da Nettuno a Giulianova, con l’amico Salvatore Costanzo. Bagagli a spalla, decidemmo di andare in treno Pescara Roma e quasi subito la coincidenza per Napoli che effettuava tutte le fermate, meno di 45 minuti mi sembra per raggiungere la cittadina sul Tirreno ed un taxi per raggiungere il porticciolo, era ormeggiata in prima fila e a prima vista una bella barca, alle undici del mattino eravamo già a bordo, iniziai un primo controllo come di solito faccio e notai la sentina con quattro dita di acqua non tanto pulita, prosciugata con la sua pompa funzionante e con spugna e stracci, bisognava trovare la sorgente, era dolce, quindi perdita dal serbatoio o condotte, aprendo diversi gavoni, fortunatissimo notai della ruggine sotto un tubicino dell’autoclave, naturalmente bucato, bastò tagliarlo accorciarlo e rimetterlo al suo posto. Leggi il resto di questo articolo »

OTTOBRE 2019

Pubblicato il12 Nov 2019 da admin

OTTOBRE 2019

Possiamo dire conclusa anche questa stagione, caratterizzata da molto caldo per tanti, ma anche da improvvisi temporali, la formazione in poche ore di celle temporalesche, i famosi cumulo nembi, portatori di raffiche di vento,pioggia e anche grandine in alcune zone del Pescarese sono caduti chicchi come arance, non certo il massimo della sicurezza in particolare se a bordo ci sono allievi alle prime esperienze di vela. Solo otto gli allievi brevettati in tutta la stagione e altri tre hanno fatto la loro prima esperienza di vela. Di nuovo da solo a ricostruire la mia scuola vela, uscendo tutti i giorni mattino e pomeriggio, suscitando un poco di interesse e curiosità, in particolare con gli addetti alla sicurezza in mare del posto, tanto che, una di questi ne ha parlato con il fratello, Diego, che da tempo aveva espresso il desiderio di fare una prova. Dalla prima uscita ho notato la volontà e la bravura, tanto che in pochissimo tempo ha appreso come armare sia il Laser che il 470 e rimettere tutto in ordine, ho saputo dopo, che oltre a fare gare di nuoto pratica anche il Windsurf, veramente bravo da potergli affidare nuovi allievi, tra cui il suo papà come aiuto istruttore. Ho pensato anche di portarlo a San Benedetto, dal mio amico Andrea Patacca per fargli fare una prova con i suoi ragazzi che partecipano ai campionati Italiani ed Europei, il primo appuntamento è saltato per totale assenza di vento, ma non mi arrendo ci riproverò.


Tra i primi allievi è tornato Marco, nipote di un carissimo amico, venuto lo scorso anno, è diventato veramente bravo, come Enrico, talento naturale, con il DNA della famiglia Capanna, che a soli dieci anni, conduce sia il Laser che il 470, con virate, abbattute, fermo barca, recupero uomo a mare e retromarcia, senza tralasciare i nodi,la nomenclatura, il vento reale e apparente, il centro velico e di deriva e un poco di meteorologia, in particolare quando si può uscire e quando no, in base alle condizioni e previsioni meteo, con semplicità di un adulto professionista. Bravi anche Luca e Andre, che avrebbero voluto continuare anche in Autunno, peccato non poterli accontentare. Ultimi allievi prima della fine stagione Felice e suo figlio raccomandati dal mio amico Gianni Di Domenicantonio. Ho avuto quest’anno il piacere ed il privilegio di avere in barca uno dei Nipoti (veri) Claudio, sempre bravissimo, da ragazzino al Circolo Migliori lo soprannominarono STRAULINO.

Non sono mancate due brevi trasferimenti dalla e per la Croazia. Il primo a Giugno, per la prima volta in auto, veramente molto più comodo, niente bagagli da trasportare e le lunghe attese per l’imbarco comodamente seduti meno di un’ora poi per raggiungere le cascate di Krka, dove, fatta cambusa, fatto un controllo generale della barca ed esplicate le pratiche burocratiche, partenza per Giulianova con piccola tappa nell’isola di Kaprje, con pranzo a base di misto carne alla brace con vista sulla bella baia, Poco più di tredici ore per raggiungere il nostro porto, mare calmo e assenza totale di vento, quindi tutto motore. L’altra trasferta dal nove al dodici Agosto, questa volta non con il titolare ma con il fratello, partenza all’una e trenta, vela e aggiunta di motore, un tempo incerto e minaccioso ci ha preceduto per quasi tutta la traversata e alle quindici circa si era al traverso di Vis nostra meta, ma una telefonata ci comunicava di proseguire fino a Seget , raggiunta dopo oltre quattro ore di navigazione, punto d’imbarco dei nuovi allievi. In attesa del giorno successivo per poter riprendere il traghetto, mentre gli equipaggi riempivano le barche di ogni bene per l’intera settimana, una randa avvolgibile della seconda barca, si era incastrata e non c’era verso che venisse fuori, ho provato a spiegare che il modo di fare non era quello giusto, ma non riuscivano a comprendermi, maledetta ignoranza, non conoscere l’Inglese. Dopo oltre quattro ore di prove e riprove con il rischio di strapparla, hanno abbandonato, la barca non poteva partire, approfittando della loro assenza, mi sono messo al lavoro ed in meno di un quarto d’ora la vela è tornata funzionante, grazie all’esperienza di tanti anni con barche con le rande avvolgibili, soggette a questo problema.
Tutto sommato non possiamo assolutamente lamentarci la salute ci ha assistito, dandomi la possibilità di poter navigare tutta la stagione, la schiena anche se non mi permette di fare lunghe passeggiate e alcuni sforzi non mi ha dato problemi, ma sempre con il terrore di poter rimanere bloccato, come già accaduto. Non posso non ricordare la perdita del carissimo amico Ennio Pomponio, mio primo grande maestro di vela, ricordo sempre i suoi consigli; Tieni la rotta! Sembra un asino ubriaco. Quando la vela inizia a fileggiare o pungere sulla ralinga, cazza o poggia e tantissimi altri. Anche questa cinquantunesima Barcolana è saltata, speriamo la prossima, non vorrei arrendermi. Buon vento o vento largo a tutti e ricordo sempre: IN MARE SI PUO’ AVER BISOGNO ANCHE DEL PEGGIOR NEMICO!!! ziopaolo

MAGGIO 2019

Pubblicato il20 Mag 2019 da admin

MAGGIO 2019

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Un copione che si ripete da ormai diversi anni, brutto tempo, temporali,grandinate, alluvioni,mareggiate,ed anche poca volontà. Qualche anno fa l’amico Capanna tornando dalla Croazia con la sua barca, mi disse: ho un torcicollo tremendo! Chiesi!? Come mai? A forza di scrutare il cielo! Naturalmente la stagione ancora non riparte, le barche sono ancora a secco e nel frattempo sono cambiate alcune posizioni.
La Lega Navale ha eletto un nuovo direttivo e noi siamo fuori, forse per non averli votati o essere ormai vecchio o forse…
Tutto questo senza un avviso, senza una parola, come se in due anni non fosse stato fatto nulla. Aggiungo, forse anche il mio pessimo carattere che non mi consente di supplicare nessuno, ma vado dritto dove mi porta il vento, anche se contrario. Mi sono iscritto alla nuova costituente Pro Loco Giulianova e spero di poter continuare a divulgare la mia passione o bella malattia, come mi dicono. La www.scuolavelaziopaolo.it la troverete sempre, se il Nostro Signore vorrà, sempre al solito posto al LIDO PAOLA, primo stabilimento balneare molo Sud.
Vi aspettiamo, ricordando che le nostre lezioni sono personalizzate e con un poco d’impegno e buona volontà sarete in grado in meno di quindici ore a condurre in tutte le andature, con tantissimi consigli e suggerimenti per una navigazione sicura e tranquilla. Ho festeggiato le nozze d’oro con la vela. Il corso che farete, possa essere l’inizio di una nuova vita piena di soddisfazioni, come tantissimi, per me, allievi che oggi vanno per mare. Un ringraziamento ai tantissimi visitatori del mio sito Buon vento o come dice Il mio ex presidente FIV. VENTO LARGO ziopaolo

APRILE 2019

Pubblicato il24 Apr 2019 da admin

APRILE 2019

Festeggiato le nozze d’oro con la VELA = Sole, Aria, Mare,
tanta PACE e tuffi al largo.
Info e prenotazioni al 3398247628
o info@scuolavelaziopaolo.it
Base LIDO PAOLA Giulianova

DICEMBRE 2018

Pubblicato il6 Dic 2018 da admin

DICEMBRE 2018

Con i primi temporali di fine Agosto, come ormai di consuetudine,le spiagge si svuotano, i gestori iniziano a togliere sdraio ed ombrelloni, la nostra scuola vela non è andata tanto male, solo una leggera flessione sono venuti dalla Svizzera e addirittura dall’Australia e da tutta Italia con la collaborazione di Antonio Di Placido da Sulmona,che è diventato ormai aiuto Istruttore a tutti gli effetti, per il secondo anno consecutivo. Avere come allievo un signore che ha una barca nella baia di Sydney, per noi è stato un grande onore e privilegio; conosciuto mentre si preparavano le barche per la solita uscita con gli allievi. Finalmente, un Giuliese ha partecipato con successo ai nostri corsi.
Come di prassi il secondo sabato del mese di Agosto,si è svolta la regata in onore della nostra protettrice Maria S.S del Porto Salvo, giunta alla sua 17 ma edizione, organizzata dalla nostra sede con un bel numero di partecipanti, venuti anche da San Benedetto del Tronto capitanati dal grande Andrea Patacca, ho partecipato con un Comet 850.dell’amico Pietro,bellissima regata e naturalmente ottimo pranzo con la partecipazione del nuovo Parroco.Riportate le derive in sede dove passeranno l’invernate ma sempre con lo spirito pronto a rimetterle in mare in caso di riapertura della scuola vela.In programma la Barcolana di Trieste, purtroppo a malincuore è saltata,l’amico che mi aveva invitato ha dovuto anticipare la partenza ed io avevo un’importante visita medica da fare. Riuscita molto bene la regata Laser del 21 Ottobre ragazzi/e della IX zona Abruzzo e Molise hanno disputato una bella prova, con molto impegno, peccato una buriana in arrivo ci ha costretto ad un rientro precipitoso in porto,provocando una scuffia proprio all’imboccatura,una vela rovinata,ma tutto sotto controllo, pasta al forno della brava Gabriella per tutti e premiazione,mentre fuori diluvia.

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