GIUGNO 2018

Pubblicato il27 Giu 2018 da admin

Giugno 08/06/2018

I temporali ed il tempo incerto, ma forse anche mancanza di buona volontà e siamo ancora a terra non si riesce a partire, i giorni e le settimane si susseguono incessantemente, siamo riusciti solo ad ultimare le lezioni teoriche in classe e fare la prova in mare a diverse classi, una per il tempo incerto è saltata facendo solo simulazione. Una telefonata del mio amico Paolo, ci sarebbe la possibilità di fare un trasferimento, da Roma a Spalato, salvo imprevisti, che non sono mancati, tempo una settimana, invece ne sono passate quasi due.

Presa la decisione di accettare, avvertiti il collaboratore Matteo ed il presidente e non avendo ancora prenotazioni per la scuola vela, il Lunedi mattina partenza in auto fino a Fiumara grande dove troviamo un bellissimo Janneau 45, ma in condizioni pietose per il grande sporco che si era accumulato nel tempo, ormeggiata vicino ad alberi e smog del luogo, per il pomeriggio siamo riusciti a ridargli un poco del suo colore naturale e riempire la barca di acqua e cambusa. Pernottamento a casa del mio amico e la sua bella famiglia, di buon mattino pronti a mollare gli ormeggi con l’aiuto del personale del circolo, avendo due barche affiancate, s’inizia la navigazione, accompagnati dalla corrente del Tevere fino al distributore di benzina. Manovra perfetta e via fino alla foce del fiume. Si naviga con randa e motore, cielo sereno e mare piatto. Le ore e le miglia si susseguono, un tramonto bellissimo, poi la notte con il suo manto di stelle, poche ore di sonno poi il chiarore dell’alba e il nuovo sorgere del sole sempre molto bello: si naviga sempre con randa e motore fino a raggiungere la bellissima e spettacolare isola di Panarea dove troviamo un gavitello libero, per riposarci e far riposare il motore in tranquillità. Poche ore di riposo e alle sei di mattina si riprende la navigazione per arrivare a Reggio Calabra traversando tutto lo stretto, sempre molto emozionante, pensando alle sirene d’Ulisse ed evitando con attenzione il traffico di navi tra le due sponde.

 

La lega Navale ci accoglie nei suoi pontili, dove possiamo fare rifornimento d’acqua e dare una lavata al sale marino depositatosi su tutta la barca. Si riparte alla volta di Santa Maria di Leuca costeggiando buona parte della punta dello stivale per poi affrontare il temuto golfo di Taranto, che si dimostra quieto e tranquillo da fare quasi tutto a motore con genoa terzarolato, un primo gruppo di delfini vengono a farci le feste piroettando sulla nostra prua, ma a Nord Ovest apparivano dei cumulonembi dalle forme veramente suggestive, intanto via radio iniziano con sempre maggiore frequenza gli annunci di avvisi di burrasca. Anche a S.M. di Leuca, troviamo posto in uno dei pontili gestiti dalla Lega Navale, in attesa di miglioramento del tempo, davano venti di burrasca oltre 40 nodi, ma noi tranquilli, appena si avvertiva un poco di vento, tanto da approfittare per imbarcarmi con uno dei tanti battelli per visitare le famose grotte del posto,, facendo anche un bel bagno ristoratore in quelle acque così limpide e trasparenti. Due giorni, esattamente 50 ore a S.M. di Leuca, trovata oltre che pulita anche molto accogliente. Ci aspettava un’altra tappa molto lunga e approfittando di una finestra di tempo discreto, il mattina di buon’ora facciamo rotta verso Dubrovinic dovendo traversare tutto l’Adriatico ma trasversalmente quindi quasi il doppio della distanza naturale. Altro branco di delfini che venivano in senso contrario al nostro senso di marcia, nemmeno il tempo di prendere le fotocamere che sono spariti, pensiamo: noi piccola gente di mare, che non sia un buon segnale, ma subito dopo un altro gruppo che naviga con noi per un bel tratto e riusciamo ad immortalarli con tutta la loro grazia sfrecciando sulla prua della nostra barca con guizzi veramente affascinanti, riuscendo a fotografare anche i loro occhi mentre ci osservano.

Le prime 24 ore passano abbastanza in fretta con altri gruppi di delfini che ci accompagnano, poi il tempo ripeggiora con vento contrario, mare formato ed anche pioggia, rendendo il viaggio al limite della sopportazione, ma ogni tanto qualche delfino salta fuori dall’acqua facendoci compagnia, ad un certo momento ho pensato come mai tutti questi delfini, mai visti tanti, sono venuti forse a darmi l’ultimo saluto!!! Come detto, vento e mare contrari ci hanno consigliato di abbandonare la rotta prefissata per dirigerci al centro dell’Adriatico cioè verso Lastovo, rotta naturalmente leggermente più confortevole, che raggiungiamo il mattino, dopo 46 0re di navigazione. Espletate le normali formalità per l’ingresso in Croazia ci dirigiamo in una bellissima baia con poche barche all’ancora e di una serenità una pace quasi surreale, dove passiamo la sera e la notte dopo un’abbondante cenetta. Si riparte il mattino seguente, direzione Vis dove facciamo un’altra sosta con cena a bordo e lunghe passeggiate nel sempre accogliente marina Croato. Ultima tappa isola di Solta di fronte a Spalato, Rogac, un paesino stupendo con una baia protetta da quasi tutti i venti e molto accogliente, dove il mio amico conosce bene l’ex comandante, che andiamo a salutare appena finito di ormeggiare e sistemare la barca. Ancora poche ore di: chiamiamola vacanza, in attesa del traghetto che mi riporterà a casa. Al rientro, il brutto tempo non ha permesso di fare scuola vela, non c’erano iscritti ma diverse prenotazioni per il Lunedì successivo, così è partita anche la scuola vela con otto allievi, ma siamo quasi a metà Luglio. Ci attende ora la preparazione per l’arrivo del famoso Skipper di Azzurra: Mauro Pelascher. Buon vento e buona stagione a tutti.
GRAZIE a tutti.
ziopaolo