GIULIANOVA 25/04/2010
Zonale Laser, presenti tra 4.7 Radial e Standard 17 imbarcazioni.
Il 42° nord conquista un Primo ed un Terzo posto nella classe 4,7 ed un terzo posto nei Radial, a dimostrazione che in mare, se ci si allena, i risultati arrivano!
Perfetta organizzazione dell’ormai collaudatissimo Circolo Nautico Alba Adriatica, con massima assistenza e organizzazione sia in mare che a terra.
Il tempo, veramente perfetto con vento dai 4 agli 8 mts, e la professionalità degli atleti hanno consentito la piena riuscita della manifestazione.
Un plauso di merito a Scarpone Alessandro (Sascha) che, per l’occasione si è allenato con scrupolosità e spirito di sacrificio ed anche a Guidomaria De Santis e a Marra Matteo, i quali però avrebbero senz’altro potuto aspirare ad un piazzamento ancora più eclatante.
Bravi ragazzi.



Stanno migliorando di settimana a settimana i ragazzi che hanno aderito al consorzio formato da cinque circoli,”www.42nord.it” Pineto, “Il mucillagine, Circolo Migliori, Lega Navale Giulianova ed Alba Adriatica. Bravi i ragazzi, che con passione e spirito di sacrificio tre volte a settimana escono con qualsiasi tempo, sia se c’è bonaccia che vento forte, senza trascurare gioco e divertimento. Come siamo ridotti male!! Talmente così poche risorse che occorre l’unione di cinque sodalizi per un istruttore e quattordici massimo quindici ragazzi, che tra l’altro si pagano anche una retta mensile; meglio di niente, va bene così, fiducioso che anche la vela un giorno abbia il suo momento, con sponsor facoltosi e stipendi da calciatori!!!
Presenti tutti gli sport, potevamo mancare? Siamo arrivati a Teramo, noi, con un Optmist, barchetta per bimbi da otto a dodici anni, mentre il circolo di Alba Adriatica, con un nuovissimo e mastodontico catamarano, completo anche di gennaker, che issato faceva un gran bell’effetto. La manifestazione è stata molto bella, la città movimentatissima,ogni sport rappresentato, dal basket alla palla a volo dai sub alle scuole di nuoto, tutti presenti. La vela come al solito un po’ blasonata, tolto qualche bimbetto curioso e qualche amico per salutare, curiosità zero, domande poche, ho pensato? Forse siamo troppo distanti dal mare? Oppure è l’Italiano in genere, che non vede nella vela quello sport da poter praticare? Ma? Non potendo poi spostare il carrello, per ricaricare la barchetta, ho dovuto portarla alla macchina e l’ho fatto senza togliere le vele, così ho percorso tutto il corso facendo l’ultima sceneggiata, obbligato a fare sosta in ogni bar per accontentare gli amici che volevano offrire a tutti i costi bevande e quant’altro. Sono arrivato a casa alle tre del mattino. Altro che “notte bianca dello sport!!!