OTTOBRE 2016

ott-17-2016 da admin

Ottobre 2016

Settembre con pochissime giornate di bel tempo, talmente poche da non poter ultimare il corso di vela agli ultimi tre allievi, rinviando il tutto alla prossima stagione. Ora, ci si prepara per il campionato invernale di Giulianova, organizzato dalla Lega Navale, senza l’aiuto d’altri circoli, un impegno molto importante, quattro giornate di vela d’altura, dedicate soprattutto ad un carissimo amico, Mimmo Zippilli, che ci ha lasciato per navigare in mari più tranquilli, colto da malore, mentre riposava nella sua cabina. Superate le 17000 visite al nostro sito, non ho parole per ringraziare tutti, ricordando sempre che sono graditi consigli, modifiche, recensioni, foto e tanto ancora per migliorare.
Le derive e ( l’istruttore ) sono sempre pronti e disponibili fino ai primi di Gennaio, 2017, chi volesse provare la navigazione Autunnale, naturalmente con un abbigliamento consono, non si va in montagna con la maglietta ed i pantaloncini e nemmeno al mare, farà un’esperienza meravigliosa, la vela d’inverno è molto più , (non trovo le parole per definirla). Non resta che provare. Sempre a Roseto. Circolo Velico Roseto “AZZURRA” Non mi stancherò mai di ripetere, il mio sogno, vedere il mio mare pieno di bianche vele e coloratissimi Spinnaker.
Vi aspetto. Un ulteriore ringraziamento al mio Maestro di vela Ennio Pomponio che con la sua Star “ELLA” nella lontana ma sempre vicina estate del 1968, mi ospitò e fece provare l’indescrivibile sensazione della navigazione a vela da cui non sono più sceso.
Buon Vento ziopaolo

SETTEMBRE 2016

set-7-2016 da admin

SETTEMBRE 2016 – SCUOLA VELA GIULIANOVA ZIO PAOLO

Prime piogge e temperatura leggermente abbassata di qualche grado, sembrano preannunciare l’arrivo di un lungo inverno, spero sempre in un settembre con le sue brezze profumate per proseguire le uscite in mare e poter veleggiare facendo conoscere a più persone possibili questo nostro sport.

Un allievo alla sua prima uscita da solo dopo due lezioni, mi ha confessato di essersi talmente commosso da piangere di gioia.

La stagione finora possiamo considerarla positiva al massimo, avendo fatto apprendere a oltre venti allievi, l’armamento e tutto il necessario per la conduzione di una o più derive, uscire e rientrare bordeggiando attraverso la passe di scogli, che al principio può suscitare qualche timore , ma, una volta apprese le poche regole, non sono più un’ostacolo.

Il nuovo Circolo velico ha funzionato egregiamente ed anche la mia collega addetta ai più piccoli ha insegnato a veleggiare ad oltre ventiquattro bambini/e.

L’affiliazione alla FIV ha reso ancora più credibile ed importante la crescita del nostro circolo. In molti mi hanno pregato di continuare e non far morire questa bellissima realtà, come accade spessissimo, per diverbi,incomprensioni, invidia e disfattisti che fanno di tutto pur di riuscire a distruggere qualsiasi realtà positiva. Nei pochi giorni di vero caldo,che ripeto, in barca si sta veramente bene,sentire le lamentele di qualcuno mi dava veramente fastidio, la stagione estiva è talmente corta che lamentarsi mi sembra uno sfregio alla natura.

Ringraziando sempre Nostro Signore che mi concede la forza e la salute di poter navigare per giornate intere e veleggiare in lungo ed in largo sul nostro mare, concedendomi anche due trasferimenti da Giulianova a Gouvia Corfù a Luglio e riportarla a fine Agosto, Con un First 411. Interessanti trasferte con mare formato e vento contrario al ritorno, impiegando un giorno in più di navigazione, costeggiando l’Albania ed il Montenegro con sosta a Bar, bella cittadina e molto accogliente.

Dimenticavo l’avvistamento di due bellissimi delfini non lontani dalla nostra spiaggia che si sono avvicinati alla nostra barchetta, con la meraviglia di Libero un allievo in barca con me, spaventato in un primo momento al comparire di un grosso coso grigio emerso improvvisamente dall’acqua, poi una serie di salti fino ad allontanarsi definitivamente, ho letto poi che sono stati visti anche a Giulianova

Ringrazio di cuore tutti per la collaborazione e la riuscita del Circolo Vela Roseto Azzurra. Che trovate anche su Facebook.

Vi aspetto per continuare a veleggiare.

Buon vento ziopaolo

DICEMBRE 2015

gen-11-2016 da admin

MAGGIO 2016

Gli eventi descritti si sono avverati, non sono io a scegliere ma il destino, contattato da un balneatore di Roseto che vuole aprire una bella e grande scuola vela con tante barche a disposizione, uno spazio per rimessaggio, una corsia di lancio per le uscite e rientro in tutta tranquillità, un gommone per l’assistenza in mare e sopratutto tanta gentilezza e cortesia. Come non accettare? Non ho perso un minuto, trasferite le barche via mare e da una prima ricognizione sembra tutto perfetto, la scogliera è molto distante dalla riva, dando ampio spazio per le prime manovre, il fondale è sabbioso con gradevole pendenza, non ci sono avvallamenti pericolosi e sopratutto non ci sono buche (come al porto) Il mese di Maggio quasi passato, si è ripetuto con tempo incerto , annullando ancora una volta le belle primavere di qualche tempo fa, con i suoi profumi ed il cinguettio festoso delle rondini, le rondinelle con il petto bianco almeno da noi qui a Montone non si vedono più e nemmeno le lucciole. Ancora qualche giorno di pazienza. Ricordo per prenotazioni scuola vela tel 339 8247628. info@scuolavelaziopaolo.it oppure gaspabru@libero.it le lezioni sono sempre individuali e si possono personalizzare in base alle Vostre esigenze e nostre. Per il noleggio derive seguirà comunicazione.
Mio Nonno diceva a mio Padre ed io ripeto ai miei figli e ai miei nipotini ” Impara l’arte e mettila da parte” imparare ad armare e condurre un’imbarcazione a vela, conoscere venti predominanti, imparare i nodi più comuni utili anche a terra e come curare e prevenire il mal di mare, e tante altre cose, può risultare sempre utile nella vita. Vi aspetto.. ziopaolo

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Ultimo mese dell’anno, tempo di bilanci e previsioni.

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Questo trascorso possiamo dire grazie alle buone condizioni fisiche, ho potuto ringraziando sempre Nostro Signore, poter navigare tantissimo sia con le derive che con i cabinati, la scuola vela, anche se con un leggero calo non è andata male, sei ragazzi/e e quattro adulti hanno frequentato il mio corso, imparando le prime regole base dell’andare a vela. La settimana in Croazia poi è stata veramente entusiasmante, un equipaggio di sei persone sconosciute, trovatesi subito a loro agio, con un tredici metri quasi nuovo, oltre al relax sia mentale che fisico i miei marinai hanno appreso tantissime nozioni per la conduzione di una barca a vela e tanta allegria a bordo, nonostante una settimana ricca di nuvolosi neri e temporali. Per il prossimo anno, sempre sperando in una buona salute, si propone l’incognita se spostare o no la sede attuale.

maggio2015 494

Pur trovandosi al centro del paese e da quattro anni che opero nella stessa zona dopo Cologna spiaggia, spostarsi e come ricominciare tutto da capo, però: gli scogli del molo Nord a pochissima distanza non danno molta sicurezza a chi non sa ancora andare, gli spazi per le barche sempre più ristretti, la vela non rende come un ombrellone, i cumuli di rifiuti di tutti i generi come contorno, non danno certamente l’immagine di una scuola vela, in questo ultimo anno le cose stanno migliorando, per coscienza devo dirlo. Inoltre, vedere l’indifferenza di decine e decine di ragazzi/e che preferiscono stare sotto l’ombrellone, al massimo giocare a palla o a racchettoni e non chiedere, solo qualcuno, in questi quattro anni, di venire a provare a fare un giro in barca, mi deprime e avvilisce, assumendomi tutte le responsabilità, forse di non essere all’altezza del compito che mi sono scelto.

Copia di maggio2015 477

Eppure, mi vedono issare le vele, prendere il largo, scorrazzare per ore e rientrare tutti i giorni con ragazzi/e, adulti, venuti da diverse regioni Italiane: Philippe dalla Francia, Alessandro e Mirco da Verona, Francesco da Varese, i più vicini, Elena da Roseto, Marco da Cellino, Pasquale l’unico residente a Giulianova. Ancora una volta non sarò io a scegliere, programmare, organizzare, creare di nuovo una vera scuola vela, ma saranno ancora gli eventi a guidarmi, non mollo e non mi arrendo fino a, quando avrò fiato. Credo nel futuro della vela forse riuscirò a vederla spero non dall’aldilà.

ziopaolo

Agosto 2015

set-17-2015 da admin

Le mie, sono promesse da vero marinaio, è bastato che un bimbo tornato da Bergamo e uno da Bologna per farmi fare pace con la mia coscienza, riprendendo ad insegnare, questa volta con successo, grazie alla volontà dei bimbi che si sono impegnati superando brillantemente le paure e perplessità d’ogni nuova attività, in particolare la vela che non è un video gioco, ma t’insegna ad essere autonomi e responsabili, quando sei da solo sulla tua barchetta.

Anche quest’anno non ho avuto il piacere di avere a bordo un Giuliese. Il bel tempo è continuato per tutto il mese d’Agosto permettendomi di restare in mare più di quanto potevo, un breve passaggio di brutto tempo proprio alla metà del mese, mentre per la seconda volta skipper in Croazia, questa volta per una sola settimana, con un Benetton 43 e sei persone a bordo, una coppia Veneta, una Pugliese, una Milanese ed un Abruzzese, tutto fare.

Grazie sempre all’amico Paolo Lazzari, che oltre a darmi la massima fiducia ha programmato tutto, barca, equipaggio e anche itinerari.

I temporali che si sono succeduti con scrosci anche violenti, non ci hanno impedito di fare belle navigazioni a vela, bagni e anche tanto sole, visitare i posti più belli e suggestivi delle varie isole, con gli immancabili ristoranti sul mare e pranzi e cene preparati a bordo, sia specialità Pugliesi come l’antipasto e la spaghettata ai ricci di mare, morivo e non ne avevo mai assaggiato uno, sia delle specialità Venete, il tutto accompagnato da ottimo vino, sono astemio, ma un bicchiere di buon vino, ogni tanto lo bevo volentieri in buona compagnia.

Settembre di solito è ottimo per la vela, anche se da qualche anno non si registrano più belle giornate settembrine, noi speriamo e le nostre barchette sempre pronte a salpare.

Buon vento e vento largo.

Come dice il nostro presidente di zona FIV.
(Completamente assente per noi)

Luglio 2015

set-17-2015 da admin

Un mese di luglio trascorso all’insegna del bel tempo e del gran caldo, ripeto, in barca, tolti quei pochi minuti di bonaccia, poi, si sta veramente bene, le vele, oltre a farla scorrere velocemente e darci quella sensazione di freschezza, ci riparano dai cocenti raggi solari, creando una vera oasi di pace tranquillità e ripristino dello spirito; queste le mie sensazioni, indescrivibili e forse inconcepibili per tanti, che non possono o che non vogliono avvicinarsi alla vela.

Certo, non è facile, i primi approcci con una deriva in particolare, la stabilità della barca in base al nostro peso, il timone che agisce al contrario di un manubrio, la regolazione delle vele in base alle andature da prendere, ma soprattutto quando poter prendere il largo in base alle condizioni meteo, della barca e in particolare le nostre.

maggio2015 490

Con gli ultimi allievi non ho avuto molto successo, in poche parole non sono riuscito a farli navigare da soli, anche se, sono certo hanno appreso tantissimo, in parte le condizioni meteo, ed in parte ho dilungato troppo la mia presenza a bordo, convinto che, non fossero ancora pronti, tanto che, i ragazzi invece di impegnarsi a voler apprendere si lasciavano scarrozzare tranquillamente, magari contando le innumerevoli meduse che impedivano anche di fare il classico bagno, molto utile per la sicurezza e la risalita in barca, non sempre facile i primi momenti.

Altro fattore determinante, quello forse più importante, è che non riesco più a creare una squadra con altri ragazzi in grado di navigare, dando ai nuovi arrivati la sicurezza e la voglia di provare. Questo mi rattrista e prendere la drastica decisione di non fare più scuola vela ai bimbi finché non riesco a ricostruire una vera scuola vela.

Non mi arrendo, questa mattina ho ripensato alle parole di un gran navigatore delle nostre parti, mentre in apnea sostituiva una vite a brucola all’elica nella sua barca, mi disse: ho ottantuno anni, i miei figli sono tutti sistemati molto bene e ho piantato (non ricordo) quante migliaia di piante da frutta, che dici ! sarò matto?
Oggi ha superato abbondantemente i novanta e ha raccolto tonnellate di mele.

maggio2015 490È doveroso per noi piccola gente di mare ricordare questo signore, che come dice un giornalista, per i poveri Giuliesi non è nessuno, ma per noi è un mito, una persona umile modesta, che ha solcato le onde dell’oceano Atlantico per diverse volte, con anche il non facile ritorno, ha percorso quasi tutti i fiordi dell’Europa settentrionale, tirando giù e riarmando il pesante albero per attraversare i ponti e ha fatto della Grecia la sua dimora per intere stagioni. Il mio sogno! vedere il mio mare pieno di vele, anche se, oggi, le barche non navigano più ma volano letteralmente sull’acqua.

Contento dei ringraziamenti di un signore di Mantova, di una famiglia di Voghera, della Nonna e mamma di Tommaso, Bergamo, del Nonno e mamma di Elena del nonno e nonna di Philippe.

Felicissimo quando quattro allievi sono venuti a trovarmi con le loro barche, felici e contenti di poter navigare in massima tranquillità.

Buon vento
ziopaolo.

Maggio 2015

mag-14-2015 da admin

Armare e uscire in mare con una deriva 470 o similari.
Questo articolo può essere utile a coloro che ritengono la vela troppo difficile e impiego di troppo tempo per poter uscire in mare. Più tempo a descrivere che fare.
Disponendo di una barchetta completa, intendo con albero e deriva montata, che comporterebbe qualche minuto in più per il montaggio. Si porta la barchetta in riva al mare, si osserva la provenienza del vento e si dispone la prua al vento, si liberano e controllano le drizze* di fiocco* e randa* facendole scorrere leggermente, si svolge il fiocco e si collega la mura* al golfare* di prua e la penna* alla sua drizza*, issare e tesare con l’apposito paranco e bloccare, collegare con dei nodi le scotte* alla bugna e farle passare nelle carrucole “bauer” e strozza scotte. Svolgere la randa, infilare le stecche nelle apposite inferiture, le prime volte, dopo si possono lasciare infilate, in presenza di vento fresco consiglio di infilare la base randa al boma, collegare la drizza alla penna infilare la ralinga nella sua canalina e issare la vela, bloccare. Ora non resta che infilare la trozza nel boma, inserire la scotta di randa nelle apposite pulegge (paranco) e strozzatore, collegare il canningam alla vela per poterne regolare la tensione, non troppa tesa e nemmeno troppo lenta si regolerà poi in navigazione, tesare la base in precedenza collegata ed agganciare il vang al boma. Tempo, dai tre ai cinque minuti.

La barca è pronta per essere messa in mare, inserire il timone negli appositi agugliotti e femminelle, tenendo sollevata la pala affinché non sbatta sul basso fondale, predisporre la barca scegliendo il bordo più favorevole. Si può salire scavalcando se basso fondale, se alto poggiando la pancia come fanno i delfini, quando salgono sul bagnasciuga, facendo attenzione al boma che spostandosi con il nostro peso potrebbe colpirci. Mettere in tensione con le apposite scotte affinché le vele si gonfino e regolarle in base all’andatura, cioè alla direzione presa o da prendere. Tutti i nomi in pochissimo tempo possono essere memorizzati come le componenti di una bici. Col tempo poi si diventa sempre più perfetti da pretendere sempre di più e diventare veri marinai.

Buon Vento e a presto ziopaolo.

Glossario:

Andature: Bolina= Una barca a vela non naviga nella direzione da cui proviene il vento, ma deve dare un angolo di 40° 45° circa, secondo il tipo d’imbarcazione e proseguire a zig zag.
Traverso: Quando il vento in navigazione proviene da un lato o fianco della barca, trasversalmente.
Lasco: o giardinetto, il vento proviene da una parte laterale posteriore o poppiera. Nome dato dai marinai imbarcati sui famosi galeoni, essendo la parte più riparata dalle intemperie, ci coltivavano le spezie necessarie per la loro sopravvivenza, nelle lunghe navigazioni.
Poppa: Il vento colpisce la barca nella parte poppiera centrale.
Manovre: Virata, cambio di direzione portando la prua verso il vento.
Abbattuta, cambio di direzione con il vento in poppa o lasco.
Strambata: cambio di direzione involontaria con vento in poppa, un poco pericolosa, si può essere colpiti dal boma e la barca può scuffiare, rovesciarsi, la prima cosa da apprendere è come raddrizzarla e risalire.
Orzare: portare la prua verso il vento. Bolina stretta, prua al vento virata.
Poggiare: allontanare la prua al vento, lasco, poppa, abbatuta
Mura: Parte della barca colpita dal vento, a dritta, si ha la precedenza su altre barche che navigano con le mura a sinistra
Drizze= cavi misti d’acciaio e corda oggi anche solo tessile prestirate, per issare e ammainare le vele
Fiocco= vela piccola che si trova a prua della barca.
Randa: vela grande centrale.
Mura: è l’angolo tra la base e l’altezza delle vele.
Ralinga= altezza delle vele con cordoncino rinforzato da infilare nella canalina dell’albero, o nello srallo di prua.
Bugna: l’angolo della vela tra base e balumina “ipotenusa di un triangolo.
Penna: punta delle vele angolo tra altezza e ipotenusa.
Boma: Specie di albero trasversale serve per tenere distesa la vela(randa). Potendone regolare la posizione in base alle andature.
Canningam: Cima o cordicella che occorre per tesare o regolare la ralinga.
Vang: paranco per la ritenuta del boma, nelle andature portanti cioè, il vento spinge la barca e le scotte di randa sono lente il boma è ritenuto dal vang, oppure nelle andature di bolina stretta contribuisce ad appiattire la vela creando maggiore performance alla vela rendendola più piatta.
Cazzare: non è una parolaccia ma semplicemente tirare.

Componenti di una barca a vela:

Scotte: corde o meglio cime morbide per la regolazione ella randa e del fiocco, provocano delle bruciature alle mani se si lasciano scivolare.
Prua, mascone, opera viva, opera morta, coperta, tuga, pozzetto, poppa, albero, boma, lande, sartie, strallo, perni e coppiglie, crocette, scassa, mastra, trozza, trasto randa, carrucole, pulegge, cavallotti, strozzascotte, deriva: basculante o a baionetta. Timone: pala, barra e stik,

Avrò certamente omesso qualcosa ma non è un problema, navigando e facendo esperienza, ci si accorge subito di quello che manca.

Buon vento e che sia l’inizio di una nuova vita sul mare.

Ripeto: più tempo a descrivere che mettere in pratica

ziopaolo

Provare per credere!

Primi di Marzo 2015

mar-23-2015 da admin

Le regate del campionato invernale a Giulianova sono da poco terminate, tra calma di vento e discrete mareggiate, l’ultima è stata veramente forte, il mare è di nuovo arrivato a lambire i lungomari, lasciando ancora una volta alberi tronchi e immondizia di tutti i generi, ci vorrà un mese per ripulire, il brutto è, che questi fenomeni sono sempre più frequenti, prima si verificavano ogni sette dieci anni poi ogni tre o quattro ora anche più volte durante l’anno. Vento a centoventi Km orari decine e decine di alberi secolari divelti come fuscelli, piogge torrenziali e smottamenti in tutta Italia, migliaia di famiglie senza luce e acqua.

Ancora qualche giorno di pazienza. Ripeto sempre, che le nostre invernate sono troppo lunghe e la voglia di vela e di farla conoscere è sempre più forte, dicono: la nostra, sia una meravigliosa malattia. In una vignetta di Besana, gli addetti lo conoscono bene, descrive: chi si appassiona a questo nostro sport, spierà ogni alito di vento ed avrà sempre le mani scorticate. Ora, le nostre mani dopo mesi di inattività si sono ringentilite e non vedono l’ora di poter issare le vele e rimettere le veloci barchette in mare, cazzare le scotte di fiocco e randa e via a scorrazzare in
lungo e in largo godendo appieno delle emozioni indescrivibili, che solo una barchetta può dare.
In altri lidi i ragazzi si sono sempre allenatl e già pronti per affrontare le prime sfide, le prime regate sfidando le basse temperature che questo mese ci riserva. Noi siamo quasi pronti, ultimi ritocchi, lavaggio, scartavetrata e pittura il tutto in pochissimo tempo. Una raccomandazione, non venite tutti come al solito in dieci giorni, sono sempre solo, per il momento e non posso assolutamente accontentare tutti, grazie; fatevi sentire prima in modo ci si possa organizzare e non scontentare nessuno.

Buon vento e a presto.

Zio Paolo

Primi di Settembre 2014

set-24-2014 da admin

Poche persone possono dare del TU al mare e quelle poche non lo fanno…

Un decrescendo quasi senza fine, pochi allievi e non tutti hanno ultimato il corso, il bruttissimo tempo e quindici giorni di charter in Croazia hanno completato l’opera, anche se per me sono stati giorni veramente indimenticabili, per la prima volta, non mezzo marinaio ma skipper, responsabile di una famiglia Messicana di cinque persone la prima settimana e setta amici Emiliani la seconda, con barche seminuova e nuovissima la seconda, un Janneau Sun Odyssey 439 del 2014.

Bellissime veleggiate tra le isole della Croazia , percorrere fiordi tra una vegetazione profumatissima o tra rocce a picco sul mare, entrare in baie bellissime e incontaminate, poche case, il ristorantino o la trattoria a contatto con l’acqua, così limpida e trasparente da poter osservare il fondo e la vita dei suoi abitanti, immancabile la brace pronta per succulente grigliate di carne o pesce; non sono mancati momenti di preoccupazione per il tempo, anche qui bizzarro, ci ha tenuti in apprensione con colpi di vento, temporali fulmini e tuoni.
Al rientro, mi sono trovato in una situaszione paradossale, il pezzettino di spiaggia che mi era stato affidato in concessione per la scuola vela, inizialmente tutti entusiasti, si sono rivelati poi contrarissimi, tanto da dover far intervenire le forze dell’ordine per poter ripristinare i confini, non per metri di differenza ma pochi centimetri.

Una cattiveria una stupidità per me indescrivibile, forse preoccupati che potessi con due barchette defraudare i loro confini; per non parlare poi dei pochi ombrerlloni che da anni usufruiscono gratuitamente del suddetto pezzettino di spiaggia reclamanti i loro diritti.
Forse a ragione, supponendo che potrei riempire con decine o centinaia di barche i dodici metri di spiaggia.

Ringrazio la mia pupilla Bianca e suo fratello Giuseppe senza il loro apporto e sostegno mi avrebbero sbranato.e avrei sicuramente rinunciato
Mi chiedo: la vela a Giulianova con questi pregiudizi potrà mai avere un futuro? Lo ripeto, non demordo, passerà ancora del tempo, si dice che siamo cinquant’anni dietro, se si continua così supereremo i sessanta e oltre, la Barcolana di Trieste si prepara per la quarantaseisima edizione, duemila barche, mentre la Cento Miglia del Garda ha superato la sessantaquattresima, oltre duecento le barche al via,Stiamo passando anche di moda, oggi le barche volano letteralmente sull’acqua, noi, alla seconda del campionato invenale, con non più di dieci massimo quindici barche.

Siamo quasi a metà settembre e i temporali si susseguono, un paio di giorni discreti e poi acquazzoni e colpi di vento .

Per iniziare un corso di vela non è certo l’ideale, mentre potrebbe essere ottimo per i veterani, ma non ci sono; le spiagge sono tornate deserte, resistono appena pochi ombrelloni in attesa di qualche sporadico villeggiante prima di essere lavati asciugati e messi da parte per il prossimo anno.

Così si archivia piano piano un’altra stagione e considerando la mia giovane età il pensiero che ne siano rimaste veramente poche mi arreca una certa inquietudine, ma sopratutto mi inquieta il non veder crescere, anzi diminuire il nostro sport “la vela”
Dico sempre: sia fatta la Sua volontà.

Buon vento,
ziopaolo.

Anni 80 – Anni 90

giu-30-2014 da admin

Anni 80 – Anni 90

In molti promettevano di venire ma uscivo quasi sempre da solo
(anni 80)

Dopo due multe da 200.000 lire per manovre a vela in porto costretto a mettere un piccolo motore fuori bordo (anni 90)


In molti promettevano di venire ma uscivo quasi sempre da solo (anni 80)

I nostri corsi 2014

giu-12-2014 da admin

I nostri corsi 2014 sono individuali e personalizzati, 4 ore tutti i giorni, possono essere
settimanali dal Lunedi al Venerdi o week-end tre consecutivi, mattino o
pomeriggio. Il corso consente all’allievo di apprendere le prime nozioni
di vela, le andature,gli effetti del vento e della deriva, ad armare e
governare una deriva in maniera autonoma. La teoria, la nomenclatura i
nodi vengono spiegati dopo il primo approccio direttamente facendo
pratica. le prime uscite si fanno con l’istruttore a bordo, presa
confidenza con tutte le manovre, ed in grado di di governare una barca
usciranno da soli o con un’altro allievo, seguiti sempre dall’istruttore e
una barca appoggio. Leggi il resto di questo articolo »